Costa Navarino si impegna ad applicare i principi dell’ospitalità inclusiva affinché tutti coloro che visitano la destinazione si sentano veramente benvenuti. Abbracciando l’unicità, Costa Navarino ha lanciato un anno fa un percorso, con una serie di azioni, per creare le condizioni per comprendere le esigenze dei diversi pubblici di viaggio, affinché tutti si sentano sicuri e a proprio agio.
Come risultato di questi sforzi, W Costa Navarino, inaugurato lo scorso anno, è il primo hotel al mondo ad essere certificato dall’International LGBTQ+ Travel Association (IGLTA), per le pratiche di ospitalità inclusiva che ha adottato. IGLTA Accredited™ è un nuovo programma che garantisce che i marchi di viaggio si impegnino a promuovere l’uguaglianza e la sicurezza per i viaggiatori LGBTQ+. Affinché un marchio possa essere riconosciuto come IGTLA Accredited™, le agenzie di viaggio, così come gli hotel, devono soddisfare otto rigorosi criteri, certificati tramite valutazione.
“La filosofia di Costa Navarino si basa sul rispetto per i nostri ospiti. Ci impegniamo non solo a soddisfare le loro aspettative, ma a superarle”, ha affermato Stefanos Theodoridis, CEO di TEMES. “Riconoscendo la personalità unica di ogni persona, il nostro obiettivo è anticipare le diverse esigenze, affinché ognuno si senta a proprio agio durante la propria vacanza. Il fatto che W Costa Navarino sia il primo hotel al mondo a ricevere il riconoscimento IGLTA Accredited™ è un grande onore e ci dimostra che siamo sulla strada giusta”, ha aggiunto.
Nell’ambito delle azioni implementate nell’ultimo anno, c’è la collaborazione con organizzazioni come l’Università del Pireo, HospitableMe – azienda leader nell’ospitalità inclusiva – e IGLTA, per condurre ricerche e comprendere le esigenze dei diversi gruppi e come l’industria turistica può rispondervi.
Sulla base dei risultati ottenuti, Costa Navarino ha implementato una serie di pratiche per riconoscere le preferenze dei visitatori in base alla loro cultura, identità razziale, religione, oppure in base alle difficoltà visive, uditive, motorie che possono incontrare o rientrare nello spettro dell’autismo ecc. I primi passi sono stati fatti, ma il viaggio verso una destinazione pienamente inclusiva continua.