Sulla punta più meridionale della Messenia, a Capo Akrita, si trova la cosmopolita Koroni. Una delle città costiere più belle e conosciute del Peloponneso, che è costruita ad anfiteatro sul pendio di una collina, dove domina la fortezza veneziana. Non è un caso che il soprannome di questo piccolo paese dalla lunga storia sia “Principessa del Medioevo”.

Coroni

Costruita ad anfiteatro sulla costa occidentale del Golfo di Messenia, Koroni, l’antica città castello di Messenia, un tempo famosa, è un complesso residenziale di eccezionale bellezza, dal forte colore dell’isola.

Come la sua vicina Methoni, Koroni conobbe un periodo di prosperità durante il Medioevo, quando si sviluppò in un notevole centro commerciale e navale per i veneziani, una tappa regolare per mercanti, pellegrini verso la Terra Santa e viaggiatori del Mediterraneo. Spesso, infatti, questi due importanti porti Messeniani venivano indicati insieme come “Mothokorona”.

Corona

Una posizione dominante a Koroni è occupata dal suo castello, che fu costruito in epoca bizantina (probabilmente nel VI-VII secolo) dove, secondo Pausania, si trovava la città di Asini.

Corona

L’originaria fortificazione bizantina conobbe successive fasi edilizie durante il primo periodo veneziano (XIII-XV secolo) con l’aggiunta di un ampio recinto a est, possenti mura e un doppio bastione semicircolare nell’angolo nord-est, per la protezione dal lato mare.

Il castello di Koroni fu conquistato dai turchi nel 1500. Durante il Primo Impero Ottomano (1500-1685) la fortificazione del castello fu rafforzata sul lato sud-est con una seconda linea di difesa e l’aggiunta di due bastioni circolari alle sue estremità.

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Il castello fu riconquistato dai Veneziani nel 1685 (2° Impero Veneziano), cadde nuovamente in mano ai Turchi nel 1715 (2° Impero Turco) e fu liberato nel 1828 dal generale francese Nicolas Joseph Mezon.

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Il Castello di Koroni fu costruito in epoca bizantina, sul sito dove un tempo dominava l’antica città di Asini.

Il castello di Koroni è raggiungibile in auto, attraversando la strada che parte dalla terrazza di Agios Dimitrios.

Il castello di Koroni insieme a suo fratello, quello di Methoni, erano “Gli occhi di Venezia” nel Mediterraneo, poiché dal XIII al XVII secolo furono porti, “chiavi” per il commercio da e verso l’Oriente.

Il castello attira lo sguardo come una calamita. È bellissimo!
Quando lo visiterete vi consigliamo di dedicare qualche minuto godendovi il panorama che offre.

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Qualche parola sulla sua storia

Il Castello conobbe diverse fasi edilizie in ogni epoca. Inizialmente era distinto in un’area triangolare e da una fortificazione esterna ad est. La fortezza bizantina si trovava nel punto più alto, dove oggi si trova il convento.

Durante il primo dominio veneziano fu aggiunto un ampio recinto a est, furono costruite robuste mura e il doppio bastione semicircolare nell’angolo nord-est, a scopo di protezione dal mare.

Nel primo periodo ottomano la fortificazione venne rafforzata sul lato sud-orientale con una seconda linea di difesa, fatta saltare da Morosini nel 1685, e l’aggiunta di due bastioni circolari alle sue estremità.

Alla fine della seconda guerra mondiale il bastione all’estremità settentrionale delle mura fu fatto saltare dai tedeschi.

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Oggi si conservano pochi ruderi di questa particolare parte del Castello. Nel 1463, all’estremità occidentale, i Veneziani costruirono un bastione, che conobbe fasi edilizie successive, l’ultima delle quali fu quella del Secondo Impero Veneziano (1685-1715).

All’interno del castello sono conservati i resti della basilica a tre navate di Agia Sophia (probabilmente del VII secolo) e della chiesa di Agios Charalambos (l’originaria chiesa cattolica, dedicata ad Agios Rocco, fu trasformata in moschea ottomana e poi, in tempi moderni, in tempio ortodosso). Durante le aggiunte è stato utilizzato materiale da costruzione antico.

All’interno delle mura del castello si trova anche il monastero di Timi Prodromos, con una splendida vista sulla città moderna. Il monastero fu fondato all’inizio del XX secolo dall’archimandrita Theodoulos (Georgio Anagnostopoulos).

All’estremità occidentale del castello si trova l’antico monastero del calendario (Monastero del Santo Precursore), fondato all’inizio del XX secolo.

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Agia Sophia e Agios Charalambos – Castello di Koroni